Progetto “Ostello per malati S. Elisabetta d’Ungheria”

Posted by on Ago 10, 2010 in News | 0 comments

Ostello per malati S. Elisabetta d’Ungheria

Progetto “Ostello per malati S. Elisabetta d’Ungheria” in Cambogia

CONTESTO

Il servizio “Centro per malati S. Elisabetta d’Ungheria – Parrocchia Bambin Gesù, Phnom Penh” ha avuto ufficialmente inizio nel luglio 2007.

Da settembre 2009 il Centro si è ingrandito. Quello precedente, piccolo e in affitto, ha lasciato spazio alla nuova costruzione: un’ampia casa a 2 piani, con due locali adibiti a medicheria e ufficio, una sala TV per la ricreazione, una cucina areata e spaziosa, un cortile alberato e 8 stanze per la degenza, tutte munite di bagno.

In totale possono essere accolti 16 malati e relativi accompagnatori.

Lo staff è composto da 9 persone: coordinatrice è Paola Maiocchi della CML (ormai al suo sesto anno), un’infermiera professionale che sta studiando medicina. Paola è affiancata da due field workers (facilitatori per l’accompagnamento dei malati), due ragazze addette alla preparazione dei pasti e all’igiene dell’ambiente, due studenti di medicina part-time che svolgono i turni di notte e sono incaricati dell’accettazione a livello clinico dei malati nuovi, una segretaria contabile.

 

BENEFICIARI

A fine 2009 i malati ammessi al Centro sono stati 310.

Le patologie affrontate con maggiore frequenza sono state le seguenti:

  • tumori – 50 casi;
  • patologie cardiache – 15 casi;
  • gozzi e patologie alla tiroide – 8 casi;
  • operazioni chirurgiche – 15 casi;
  • ginecologia – 30 casi;
  • ustioni – 5 casi;
  • tbc e aids – 8 casi;
  • ORL (non  tumori) – 15 casi;
  • patologie psichiche – 8 casi;
  • ipertensione e diabete – 30 casi;
  • altre patologie generali (reumatismi, dermatiti, infezioni…) – 119 casi.

Le patologie che richiedono maggiore impegno sono quelle cardiache e tumorali: sono molto costose e richiedono lunghe degenze.

OBIETTIVI

Gli obiettivi del progetto ruotano attorno al motto “I care”.

L’ambizione è quella di garantire un’assistenza personalizzata:

  • accompagnare i pazienti nei centri di salute e negli ospedali, seguendo tutti i passi che ogni singola situazione richiede;
  • garantire la presenza costante di uno staff interamente cambogiano all’Ostello;
  • promuovere informazione ed educazione sanitaria;
  • coinvolgere maggiormente nel progetto le comunità cristiane, così che possano sentirsi sempre più corresponsabili della cura dei “loro” malati.

Cam To… Cambogia

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