Serena dalla Cambogia

Posted by on Dic 23, 2010 in News, Voci dalla missione | 0 comments

FINALMENTE IN CAMBOGIA!

Serena, sorella di Paola missionaria della CML in Cambogia, e suo marito Luigi avevano in cantiere questo viaggio in Cambogia da tempo…

Monza, 18 dicembre 2010

Esattamente una settimana fa io e mio marito Luigi atteravamo a Malpensa, dopo aver trascorso circa 10 giorni in Cambogia, ospiti di mia sorella Paola, che vive la sua vocazione missionaria lì da ormai 10 anni.

Da qualche anno era cresciuto in noi il desiderio di andare a conoscere per esperienza diretta (anche se ovviamente limitata) i luoghi, le persone, le situazioni di cui molto avevamo sentito parlare. E così, dopo alcuni tentativi “falliti” quest’anno ce l’abbiamo fatta!

Siamo atterrati all’aeroporto di Phnom Penh lunedì 29 novembre alle 18.00, e alle 18.30 eravamo già seduti e raccolti in preghiera per la Messa nella cappella della casa dei Padri del PIME, nella capitale. Da lì è stato un continuo susseguirsi di visite a luoghi e persone, incontrati con estrema spontaneità grazie alla guida sicura ma anche dolce e allegra dei nostri accompagnatori molto speciali (Paola in primis ma anche Ranon e Chenna, Padre Mario e Padre Franco).

Inutile dire che ciò che questi incontri ci hanno trasmesso è molto più di quello che ci aspettavamo:

Gratitudine: nei confronti di Paola, dei Padri del PIME e della CML, per la gratuita ed amorevole attenzione con cui permettono a persone come noi di poter entrare nelle loro vite, nelle loro realtà, nelle loro relazioni, aprendosi senza riserve e dedicando tempo ed energie preziose; a tutti i cambogiani, i malati, le famiglie che abbiamo incontrato perchè ci hanno accolto amichevolmente donandoci sempre i loro sorrisi.

Coraggio: perché abbiamo visto come profondi sentimenti di compassione e amore possano dare frutti stupendi e inaspettati grazie al coraggio di ‘offrirsi’ a Dio come strumento docile nelle sue mani. Alcuni esempi tra quello che abbiamo visto di persona: l’associazione “New Hope for Cambodian Child”, fondato da una coppia di americani, che si occupa delle cure e dell’istruzione di più di mille bambini sieropositivi; l’associazione Pour un sourire d’enfant”, fondato da una coppia di francesi che, partiti quasi 20 anni fa dando cibo ai bambini che trascorrevano le loro giornate a frugare nella discarica della città per sfamarsi o cercare oggetti da vendere, sono arrivati a mettere in piedi un enorme complesso scolastico che ha lo scopo di garantire istruzione ai bambini delle discariche rimasti indietro negli studi e di offrire istruzione professionale ad altissimo livello ai ragazzi più poveri; i “nostri” missionari: i Padri del PIME, i missionari laici, nel cui operato si scorge sempre una buona dose di coraggioso affidamento, che forse é sostenuto in buona parte dalla certezza che solo donando la propria vita la si salverà, solo un seme che viene gettato e muore può dare frutto; poi anche tutte i volontari che decidono di offrire poche settimane o anni interi per dare il loro contributo secondo le loro competenze o attitudini; non ultima la CML che con il suo operato permette a tante persone che con coraggio guardano oltre la loro realtà più vicina, di incanalare amore ed energie verso progetti lontani ma condivisi.

Dolore: quando si cammina nei luoghi in cui solo poche decine di anni fa si sono consumate atroci violenze, inflitte da uomini verso propri fratelli. Non sembra possibile che l’uomo possa arrivare a tanto, non si riesce forse neanche a comprenderlo fino in fondo. Però è accaduto: l’uomo può allontanarsi tanto dalla propria essenza, che è Amore… può toccare estremi lontanissimi, può decidere di rinnegare se stesso. È duro da accettare, ma sarebbe sicuramente peggio nasconderlo o sottovalutarlo.

Speranza: nel vedere i sorrisi e gli occhi luminosi di centinaia di bambini che vivono in condizioni davvero precarie e con poche garanzie per il futuro. La speranza di molti si è realizzata grazie all’opera di tante associazioni straniere, ma anche all’opera di loro fratelli che hanno deciso di collaborare con esse e contribuire alla costruzione di una Cambogia migliore.

Allegria e bellezza: in fondo per noi sono stati giorni di vacanza, trascorsi in paesaggi esotici, alcuni bellissimi (stellate, albe e tramonti  stupendi, distese di risaie e palme a perdita d’occhio) altri coloratissimi (miriadi di banchetti sulla strada) o decisamente caratteristici (carretti con carichi che sfidavano le leggi della fisica! Motorini usati come utilitarie da famiglie intere..); Il clima di giovialità era una costante tra Paola e tutti quelli che incontrava sul suo cammino: medici, pazienti, venditori, bambini preti e suore!

È stato decisamente una fine d’anno molto molto speciale, che ci ha regalato tanto e di cui cercheremo di mantenere più vivo possibile il ricordo. Ringraziamo ancora Paola e tutta la sua comunità, la CML e tutti gli altri che ci hanno guidato in questa esperienza: abbiamo ricevuto il regalo di Natale pìù bello!

Serena e Luigi

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